Un profondo desiderio e forte rispetto per il bello sono stati sempre predominanti nella cultura e nei sentimenti umani, sia perchè il bello è piacevole per i sensi, sia per lo status symbol che ad esso viene associato. Sin dai tempi antichi, la bellezza è apparsa come una delle principali preoccupazioni e oggetto di discussioni filosofiche. Oggi l'estetica, che tradizionalmente può essere intesa come lo studio razionale del bello, è sempre più presente nei diversi campi della conoscenza umana. Certo, gli elementi per valutare la bellezza umana sono influenzati dalla cultura, dalla moda, dalle emozioni, dall'età e dalla storia individuale, ma le linee geometriche generali di un volto, che dano origine alla percezione della bellezza, possono essere universali, indipendenti da razza, religione, paese e cultura, essendo sensibili a istinti umani fondamentali e a preferenze innate. Indipendentemente dai settori scientifici, parlare di estetica, di bellezza e di bello ci porta sempre a parlare dei nostri sentimenti. Noi siamo più generosi con il bello piuttosto che col brutto, così come siamo più generosi verso tutti coloro che ci danno piacere, indipendentemente dall'intenzione. Questo avviene in maniera inconscia, essendo un fattore intrinseco nell'essere umano, anche come istinto, perchè bello quasi sempre significa sano e buono.
Dietro ad un sorriso ed alla sua naturale e straordinaria importanza non si cela solamente uno stato d’animo ma, spesso, attente cure ed astuzie per fare in modo che, sorridendo, si possa trasmettere, agevolmente, la propria sicurezza. Come nel gioco delle carte, il sorriso può essere un asso che avvantaggia considerevolmente chi lo porta o, meglio ancora, chi “lo indossa”. A volte, ahimè, molte persone, a causa di una dentatura irregolare o di qualche altro inestetismo, vivono una specie di costrizione che, mortificandole, le rende insicure e, spesso, goffe.
Nello studio odontoiatrico, così come in quello dermatologico o estetico o del chirurgo plastico, possono essere soddisfatte le esigenze e richieste dei vari pazienti.
Il sorriso rappresenta molto più di una semplice fila di denti, è simbolo di benessere, di salute, di equilibrio psicofisico, di relazione sociale, di vitalità. Curare la propria immagine non è più un lusso per la popolazione, ma un obiettivo sempre più avvincente. Le persone vogliono essere più belle e quindi più sane, più contente della propria immagine esteriore e di riflesso anche di quella interiore.
Bisogna incentivare i pazienti che non sempre manifestano tali esigenze perché spesso non conoscono l’efficacia di tante nuove tecniche e prodotti. Il successo di un medico, inoltre, è direttamente proporzionale all’interesse che ha verso il sorriso dei suoi pazienti.
Già nel 1939 una dentatura perfetta era importante. Fu in quell’anno, infatti, che nacque il concorso di bellezza “Cinquemila lire per un sorriso”. A quell’epoca, però, i denti perfetti erano un privilegio di attrici e modelle… oggi invece una bella dentatura è considerata socialmente importante dal 95% degli italiani, anche perché esistono le tecniche per ottenerla. Negli Usa, il giro d’affari legato all’estetica del sorriso ha raggiunto ormai i 20 miliardi di dollari l’anno: si va dall’apparecchio ortodontico correttivo ai prodotti sbiancanti che agiscono sullo smalto rendendolo più bianco. In altri casi i denti sono diventati oggetto di esibizionismo, proprio come gli occhi ed i capelli: ci si applica di tutto: dalle gemme incastonate (sconsigliatissime) all’ormai superato dente d’oro, al più recente brillantino. Insomma, i denti non servono più soltanto a masticare.